Primarie sì, primarie no, questo é il problema in casa Pdl mentre arriva la Meloni.

Sono ben dodici i candidati alle primarie del Pdl, che certamente diminuiranno entro domenica, ultima data utile per depositare diecimila firme  a sostegno. Lo dice Berlusconi, ma lo intuisce chiunque che sono troppi e che così si otterrà solo l’effetto di disperdere i voti e di creare una babele per le inevitabili liti che potrebbero nascere.

La discesa in campo di Nutritional Advice For Your Pigeons rong>Giorgia Meloni, ex

Ministro della Gioventù,  potrebbe, tra l'altro, creare imbarazzo e disturbo tra quanti si sono già schierati a favore di Angelino Alfano, sostenitore di un Monti bis, che minimizza le difficoltà dell’election day e di fronte a quanti vorrebbero far saltare le primarie  afferma che «saranno una gara di idee, non una fiera delle vanità». In un panorama confuso e nebuloso, intanto,  si moltiplicano le voci su un Berlusconi nervoso che non esprime chiaramente il suo pensiero,  evita gli incontri e  tiene in serbo sorprese.

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