Pernigotti non sarà più “ Made in Italy”, ma in Turchia

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La famiglia Averna, nota per la produzione di un amaro conosciuto in tutto il mondo, ha ceduto il marchio dei gianduiotti Pernigotti al gruppo Toksöz, che ha sede a Istanbul. Un’altra defezione dall’Italia causata dalla crisi? «In tutti gli anni di lavoro svolti in Pernigotti abbiamo profuso un grande impegno nel miglioramento qualitativo dei prodotti, nel rinnovamento della gamma e nel potenziamento produttivo ed organizzativo. Negli ultimi mesi siamo stati oggetto di un forte interesse da parte dei principali operatori nazionali ed esteri; siamo lieti di affidare Pernigotti al gruppo Sanset della famiglia Toksöz, solido e determinato ad agire in ottica di continuità e sviluppo. Pernigotti, facendo leva sul notevole know-how acquisito e sulla complementarietà con Sanset, continuerà il processo di crescita intrapreso in Italia, in Turchia e negli altri mercati internazionali» Questo il comunicato della famiglia Averna. Di rimbalzo, è arrivato anche un comunicato da Istambul: «Siamo fieri di aver acquisito Pernigotti, marchio ricco di storia e fascino che identifica nel mondo la gianduia ed il torrone italiano. Manterremo e potenzieremo l’attuale struttura, sviluppando l’attività in nuove e interessanti aree geografiche, sfruttando la forza del marchio Pernigotti. Introdurremo Pernigotti nel mercato turco cosi come in altri importanti paesi». Ma dei 150 operai, già impiegati nella fabbrica di Novi Ligure, chi si prenderà cura?

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